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lunedì 1 novembre 2010

Raccolte di racconti horror!


Ciao ragazzi!
Oggi, per l’ultimo appuntamento dello “Speciale Halloween”, ho preparato un post nel quale vi parlo di alcune raccolte di racconti horror!
Ovviamente non potrò parlarvi di TUTTE le raccolte che sono state pubblicate in Italia, così ho operato un’attenta selezione di quelle che, a mio parere, sono le più interessanti.
Pronti? Via!


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La prima raccolta di cui vi parlo è “Tutti i racconti del mistero, dell’incubo e del terrore” del famosissimo Edgar Allan Poe.

Trama: « Non c’è racconto degno di questo nome se dalla prima parola non suscita l’interesse del lettore che deve giungere all’ultima riga per comprendere la soluzione finale », scriveva Baudelaire. Tutte le opere di Poe presenti in questa raccolta possiedono una simile caratteristica. Sono un labirinto, una pianta carnivora che non lascia più la preda; il lettore che, anche solo per caso, si lasci attirare dalla prima parola, non può più tirarsi indietro ed è costretto a proseguire. In questo volume è raccolta la migliore produzione di Poe, da ‘Ligeia’ a ‘La mascherata della morte rossa’, da ‘I delitti della via Morgue’ a ‘Lo scarabeo d’oro’. Nei suoi racconti l’analisi e il ragionamento si fondono con l’immaginazione visionaria, creando capolavori indimenticabili nei quali il macabro s’allea col delitto, l’incubo con la follia, l’amore con la morte.
Editore: Newton Compton
Prezzo: 7,00 €

All’interno di questa raccolta si può trovare anche il racconto “Il cuore rivelatore” (The Tell-Tale Heart), un racconto veramente da brividi e altamente suggestivo. Questo romanzo, uno dei più famosi di Poe, è considerato un classico della letteratura gotica.
Io lo consiglio particolarmente, soprattutto agli amanti del genere… è veramente impedibile!
Il racconto è la confessione dell’omicidio di un avvocato, da parte di un uomo che non sopportava la vista del suo occhio bianco e vitreo.

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Ora passiamo ad un autore conosciutissimo e molto apprezzato da tutti gli amanti del genere horror… sto parlando di H. P. Lovecraft e de “La casa stregata e altri racconti”.


sabato 30 ottobre 2010

On My Wishlist (4)

Ciao ragazzi!
Come ogni sabato pubblico la rubrica OMW e, dato che questa è la settimana dello "Speciale Halloween", ho pensato di dedicarla interamente al genere horror.
Vi piace come ho modificato l' immagine?
Siccome la lista dei libri è veramente lunga oggi, ho inserito un intervallo. Per leggere l'intero post cliccate su "leggi tutto". (:

Hosted by Book Chick City
OMW verrà pubblicata ogni sabato!
Come dice il nome stesso questo post si occupa di presentare alcuni dei libri che ho scoperto durante la settimana e che ho deciso di inserire nella mia ormai infinita wishlist (lista dei desideri).

Se siete interessati QUA potete trovare ulteriori informazioni!  
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Questo romanzo, vincitore del Premio Pulitzer per la narrativa nel 2007, più che un horror è una storia post apocalittica definita da molti terrificante. Ne ho sentito parlare moltissimo ed è in wishlist da sempre. Penso che lo prenderò al mio prossimo giro in biblioteca.

La strada, di Cormac McCarthy



Trama: Un uomo e un bambino, padre e figlio, senza nome. Spingono un carrello, pieno del poco che è rimasto, lungo una strada americana. La fine del viaggio è invisibile. Circa dieci anni prima il mondo è stato distrutto da un'apocalisse nucleare che lo ha trasformato in un luogo buio, freddo, senza vita, abitato da bande di disperati e predoni. Non c'è storia e non c'è futuro. Mentre i due cercano invano più calore spostandosi verso sud, il padre racconta la propria vita al figlio. Ricorda la moglie (che decise di suicidarsi piuttosto che cadere vittima degli orrori successivi all'olocausto nucleare) e la nascita del bambino, avvenuta proprio durante la guerra. Tutti i loro averi sono nel carrello, il cibo è poco e devono periodicamente avventurarsi tra le macerie a cercare qualcosa da mangiare. Visitano la casa d'infanzia del padre ed esplorano un supermarket abbandonato in cui il figlio beve per la prima volta un lattina di cola. Quando incrociano una carovana di predoni l'uomo è costretto a ucciderne uno che aveva attentato alla vita del bambino. Dopo molte tribolazioni arrivano al mare; ma è ormai una distesa d'acqua grigia, senza neppure l'odore salmastro, e la temperatura non è affatto più mite. Raccolgono qualche oggetto da una nave abbandonata e continuano il viaggio verso sud, verso una salvezza possibile... 
Einaudi 

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Un romanzo del Re non poteva certo mancare all' interno di una rubrica dedicata all' horror, quindi...

Duma Key, di Stephen King

Trama: Dopo che una gru si abbatte sul suo pickup, Edgar Freemantle deve far fronte a una vita diversa. Devastato nel fisico, e non solo, dapprima cerca di accoltellare la moglie e poi di strangolarla con la mano sinistra (l'altra mano l'ha persa, con tutto il braccio destro, nell'incidente). Apparentemente ristabilito, lascia le sue proprietà alle due figlie e alla moglie, che ha deciso di divorziare da lui, e si stabilisce su una solitaria e paradisiaca costa della Florida, Duma Key, dove affitta una grande villa rosa sulla spiaggia. Proprietaria di tutta la zona è l'anziana Elizabeth Eastlake, una signora non del tutto lucida che allerta subito Edgar di un grande pericolo che lo minaccia. Intanto Edgar si scopre una dote inaspettata di pittore: i quadri che comincia a dipingere, specie quando il braccio amputato gli procura delle sensazioni fantasma, rivelano un talento eccezionale, non solo dal punto di vista artistico... Proprio quando la sua vita sembra ricomporsi, anche grazie alla comprensione della ex moglie e al costante affetto delle figlie, che lo sostengono a distanza nella sua nuova attività artistica, il passato di Elizabeth viene a interferire violentemente con il presente di Edgar.
Sperling & Kupfer
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Un romanzo scoperto da poco su aNobii, che mi ha colpita fin da subito. Il titolo e la copertina sono fortemente suggestivi e dall' autrice mi aspetto grandi cose. Come non inserirlo nella lista dei desideri?

Il seme del male, di Joanne Harris

Trama: Cimitero di Grantchester, Cambridge. L’iscrizione, nascosta dai rami di un albero, è quella di Rosemary Virginia Ashley. Alice Farrell, giovane pittrice in cerca di ispirazione, non la conosce e non sa perché è finita davanti a questa lapide. Sa solo che la lapide la mette a disagio. Una sensazione simile a quella che prova quando conosce Ginny, la nuova fidanzata del suo ex. Forse è solo gelosia. Eppure c’è qualcosa di oscuro in quella ragazza dalla bellezza eterea, con una passione per i quadri preraffaelliti che ritraggono donne come lei. Cosa si nasconde dietro i suoi occhi enigmatici? E perché di notte Ginny visita la tomba di Rosemary? Che relazione c’è tra le due donne? La risposta forse è in un vecchio diario. Ma ormai passato e presente sono una cosa sola e Alice deve distinguere tra sogno e follia, bugia e finzione. 
Garzanti
 
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Il signore delle mosche // William Golding


Ciao ragazzi!
Arriva - con un giorno di ritardo - la terza puntata dello "Speciale Halloween". 
Oggi voglio parlarvi di un romanzo che non è propriamente classificabile nel genere horror e che non ha nulla a che fare con il gotico.
Il romanzo in questione è "Il signore delle mosche" di William Golding.
Perchè ve ne parlo in una delle puntate halloweeniane?
Fin dalle prime pagine questo è un romanzo che fa letteralmente venire i brividi. Ti stupisce e ti terrorizza. Mi sembrava adatto, per le sensazioni e per l' atmosfera che crea, proporvelo per la notte del 31 Ottobre.

Il signore delle mosche, di William Golding

Trama: Un aereo cade su un'isola deserta mentre è in corso un conflitto planetario. Sopravvivono solo alcuni ragazzi che si mettono subito all'opera per riorganizzarsi senza l'aiuto ed il controllo degli adulti. Sembra il prologo ideale per un romanzo d'avventura che celebri il pragmatismo e il senso della democrazia britannici. Qualcosa invece comincia a non funzionare come dovrebbe, emergono paure irrazionali e comportamenti asociali, da cui si sviluppa una vicenda che metterà a nudo gli aspetti più selvaggi e repressi della natura umana. 

Recensione:
"Il signore delle mosche" è senza alcun dubbio uno dei romanzi più cupi che io abbia mai letto.
Mi piace definire questo libro come se si trovasse a metà fra il telefilm "Lost", "1984" di Orwell e un qualsiasi reality show.
La storia, così come inizialmente ci viene proposta, ricorda inevitabilmente quella degli sfortunati naufraghi del telefilm sopracitato. Il contesto è lo stesso: ragazzi e ragazze su un'isola deserta. Un'altra cosa che li accomuna è il senso di iniziativa e la forza di volontà che li caratterizza. Accendono fuochi, costruiscono "abitazioni" e cercano di trovare una soluzione ad ogni problema che insorge.
Con il mondo creato da Orwell invece, "Il signore delle mosche" condivide il tema dell' alienazione e l' utopia della società perfetta. Un universo crudo, buio e spietato.
Il romanzo inizia ad essere paragonabile un reality show nel momento in cui la pazzia e la cattiveria si impossessano dei protagonisti. L' impossibilità di partecipare collettivamente a qualcosa - qualsiasi cosa - non ricorda forse il forte individualismo che muove i concorrenti dei reality show? Dopotutto "l' uomo produce il male come le api producono il miele".
Quest' ultima frase, a mio parere, descrive perfettamente tutto ciò che vi è di più terrificante in questo romanzo. La cattiveria. Il male. Il buio. La crudeltà.
Golding ci narra la storia di un gruppo di ragazzi che si ritrova a dover vivere come se fossero dei selvaggi, abbandonandosi (come direbbe Freud) al Thanatos.
Pagina dopo pagina l' azione e la tensione aumentano, l' ansia e l' agitazione crescono.
Come finirà questa storia?
Cosa succederà ai personaggi?
Verranno salvati o dovranno vivere per sempre sull' isola?
Chi vincerà la lotta fra bene/male?
Il lettore si ritroverà inevitabilmente coinvolto, rapito e si immedesimerà con ovvia facilità in quest'opera di Golding. Dopotutto è di NOI che parla. Degli uomini.

Un romanzo terribilmente realistico, da brividi.
Un classico senza tempo.
Imperdibile.

Consigliato? Assolutamente sì.

Giudizio:




La puntata ragazzi termina qua.
Entro sera pubblicherò il post con la rubrica "On My Wishlist", ovviamente dedicata ad Halloween!

martedì 26 ottobre 2010

Intervista col vampiro // Anne Rice

Ciao ragazzi!
Benritrovati al secondo appuntamento con lo "Speciale Halloween"!
Oggi parliamo di... Anne Rice!
Senza alcun dubbio la Rice è una delle mie autrici preferite: è riuscita a creare un mondo a dir poco fantastico, dove magia, cattiveria, sangue, umiltà e paura sono perfettamente amalgamati fra loro.
I suoi romanzi hanno venduto circa 100 milioni di copie in tutto il mondo, rendendola una delle migliori e più conosciute scrittrici dei generi horror, gotico e fantasy.
La sua saga di maggior successo è quella delle "cronache dei vampiri", che ha inizio con il celeberrimo "Intervista col vampiro".

Intervista col vampiro, di Anne Rice

Trama: Una stanza buia. Un registratore acceso. Un giornalista. E un vampiro. Da quasi due secoli, ormai, Louis de Pointe du Lac non è più un uomo: è una creatura della notte, e ha tutta la notte a disposizione per convincere Daniel, il giornalista, che la storia che gli sta raccontando è vera. Così come è vero il suo volto, tanto pallido ed esangue da sembrare trasparente, di una bellezza soprannaturale e per sempre cristallizzata. Louis racconta di come abbia ricevuto il dono (o forse la maledizione?) della vita eterna proprio quando non desiderava altro che la morte. È il 1791, è un'altra New Orleans, e Louis, in seguito al suicidio dell'amatissimo fratello, vorrebbe soltanto seguirne il destino. Ma la seduzione del dono oscuro è potente, specialmente se ha i modi, la voce e l'aspetto di Lestat. Sensuale e affascinante, crudele e allo stesso tempo capace di profonda commozione, Lestat ha bisogno di Louis tanto quanto Louis ha bisogno di lui. Quando infine, dopo anni di scorribande notturne, Louis sta per decidersi ad abbandonare Lestat, questi gli fa il regalo più grande: Claudia. Una bambina di appena cinque anni, in fin di vita, che solo il dono oscuro può salvare. L"unico peccato che il sacrilego e irriverente Lestat non si può permettere: creare una vampira di soli cinque anni. Una vampira bambina, che non crescerà mai. E sarà l'inizio della fine. 

Recensione:
«Capisco...» disse pensieroso il vampiro, poi attraversò lentamente la stanza fino alla finestra. Qui restò a lungo, in piedi, contro la luce di Divisadero Street e i bagliori intermittenti del traffico. Adesso il ragazzo riusciva a distinguere più chiaramente l'arredamento della stanza, il tavolo rotondo di quercia, le sedie. E su una parete, un lavandino e uno specchio. Posò la cartella sul tavolo e aspettò.
«Quanto nastro hai con te?» chiese il vampiro voltandosi, così che il ragazzo ora ne poteva scorgere il profilo. «Ce n'è abbastanza per la storia di una vita?»
Premetto che "Intervista col vampiro" è uno dei primi romanzi sul tema vampiri che ho letto, quindi ci sono particolarmente affezionata. Lo acquistai qualche anno fa, dopo la visione del film omonimo del 1994. Che dire? Lo divorai e lo apprezzai moltissimo!
Dopo quella prima lettura lo ripresi in mano molte altre volte, per amarlo ancora di più, per cercare di cogliere piccoli dettagli che prima mi erano sfuggiti.
Ma cosa rende questo romanzo così speciale?
  • Prima di tutto i personaggi. Louis, dalla pelle candida e levigata. Claudia, una biondissima bambina che odia la sua immortalità. Lestat, così impenetrabile. Quest' ultimo è in assoluto uno dei miei personaggi letterari preferiti. Inizialmente sembra crudele e spietato ma, proseguendo con la lettura, si può notare un lato quasi umano che lo caratterizza. Ad un certo punto del romanzo può apparire addirittura fragile. Insomma, Lestat ha mille sfaccettature e sono proprio queste che lo rendono così particolare e misterioso. Questi sono i veri Vampiri, con V maiuscola. Non escono di giorno, non sono vegetariani e soprattutto non si ricoprono di glitter se vengono toccati dalla luce del sole (ogni riferimento ad un certo vampiro è puramente casuale!).
  • Lo stile di Anne Rice. Questa autrice ha la capacità di farti entrare completamente nella storia. Le caratterizzazioni estremamente psicologiche permettono al lettore di immedesimarsi in Louis e di venire totalmente rapiti dall' ambiguità della piccola Claudia. Inoltre, la scrittura della Rice è talmente fluida e scorrevole che la lettura procede veloce e senza intoppi.
  • L' ambientazione. Con "intervista col vampiro" entri in un mondo tutto particolare. Io personalmente, leggendolo, mi sono immaginata delle luci soffuse, una costante ombra, una casa semi-abbandonata, delle ragnatele qua e là... insomma, domina un' atmosfera costante. Impossibile rimanere indifferenti e non immaginarsi nulla leggendo le descrizioni della Rice.
  • I temi trattati. Questo romanzo parla di tutto, e lo fa in un modo quasi poetico, quasi filosofico. I temi che vengono toccati sono la morte, l'immortalità, l'amore, la rabbia, l'odio, l'invidia, la gelosia, la famiglia, la vendetta, il pentimento, l'illusione, la delusione. "Intervista col vampiro" ci narra di questo e di molto altro. C'è una continua lotta fra bene/male, fra luce/ombra. La Rice ci parla di tutto questo con grande eleganza, senza risultare mai noiosa.
  • Ciò che si prova leggendo. Ad Anne Rice va un altro grande merito: quello di far emozionare il lettore. Forse sembrerò esagerata, ma questo romanzo ti fa provare un'infinità di sensazioni, di emozioni e di vibrazioni. Si ride con i personaggi e ci si commuove con e per loro. Se vi addentrate della lettura di questo romanzo vedrete che sarà coinvolta una vasta gamma di emozioni.
Ora si sarà capito quanto AMO questo romanzo.
Ovviamente lo consiglio fortemente e non solo a chi ama il gotico, l' horror o i vampiri. Io mi sento di consigliarlo a tutti, a chiunque ami leggere e abbia voglia di addentrarsi nella lettura di un BEL romanzo. Di uno di quelli scritti bene, con dei personaggi caratterizzati in modo quasi perfetto. Di uno di quei romanzo che non riesci a chiudere finchè non ne hai terminato la lettura.
Insomma, "Intervista col vampiro" è, a mio parere, una chicca imperdibile!

Il film:

Come ho già accennato da questo romanzo è stato tratto un film.
Il titolo rimane sempre lo stesso: "Intervista col vampiro". La regia è di Neil Jordan e l'anno di produzione è il 1994.
Consiglio caldamente la visione di questo film, anche perchè, diciamocelo, con attori come Brad Pitt, Tom Cruise e Antonio Banderas si guarda molto volentieri!
Nel ruolo di Claudia invece troviamo una piccola Kristen Dunst.

 
"Il male è un punto di vista. Dio uccide indiscriminatamente, e così faremo noi; perché nessuna creatura di Dio è come noi; nessuno è simile a lui, quanto noi."

lunedì 25 ottobre 2010

Carrie // Stephen King


Ciao ragazzi!
Come inaugurare la settimana di Halloween se non con il Re dell' horror?
Sì, sto parlando di Stephen King, e oggi voglio raccontarvi qualcosa sul suo romanzo d'esordio "Carrie", dal quale è stato anche tratto un (bellissimo) film.
Ho letto questo romanzo parecchi anni fa, se non sbaglio ero al primo anno delle superiori e mi era stato consigliato da un amico. All' inizio ero un po' scettica, devo ammetterlo. Non capivo come un romanzo potesse spaventare. Insomma... è qualcosa di scritto nero su bianco, qualcosa che non vedi, che non senti. Come può fare paura qualcosa del genere?
Bhè, dopo aver letto "Carrie" posso dire di averlo capito!
La tensione e la suspance sono palpabili, l' ansia aumenta con il susseguirsi delle pagine e il terrore, pian piano, si insinua dentro il lettore.

Trama: Il romanzo racconta la storia di Carrie White, una liceale che vive in una piccola città del Maine con una madre ossessionata dalla religione. Goffa, solitaria, vittima dei tiri mancini dei suoi coetanei, Carrie scopre gradualmente di avere poteri telecinetici, poteri che si erano già manifestati all'età di tre anni, dopo il primo choc della sua vita. Un giorno, l'innocente e beffeggiata Carrie userà il suo potere e sarà ovunque orrore, distruzione e morte. 

Il romanzo è breve e si legge in un batter d' occhio.
Una lettura perfetta per la notte di Halloween che, come vuole la tradizione, è dedicata alle streghe, alla magia, agli spettri e a tutto ciò che si nasconde nell' ombra.
Questa storia ha non solo la capacità di spaventarti, ma anche - e soprattutto - di coinvolgerti a tal punto da temere per i personaggi.
Lo stile di King in "Carrie" è ancora un po' acerbo (vi ricordo che è stato il suo primo romanzo), ma la scrittura è fresca, veloce e le pagine scorrono leggere una dietro l'altra.
Molto interessanti (e inquietanti) sono anche i finti articoli di giornale che fanno da intermezzo fra un capitolo e l'altro.
Che altro dire? Leggetelo. Ma attenzione... la notte prima di coricarvi guardatevi bene intorno, controllate sotto al letto e dentro gli armadi. Non si sa mai cosa nasconde la notte...

Come vi ho anticipato prima da questo romanzo sono stati tratti due film:
  • Carrie, lo sguardo di Satana (1976, USA)Regia: Brian De Palma
    Genere: Horror, paranormale
    Durata: 97 min
    Cast: S. Spacek (Carrie White), P. Laurie (Margaret White), A. Irving (Sue Snell), W. Katt (Tommy Ross), B. Buckley (Miss Collins)
    Trailer:



  • Carrie 2, la furia (1999, USA)Regia: Katt Shea
    Genere: Horror, paranormale
    Durata: 100 min
    Cast: E. Bergl, J. London, A. Irving, D. Bruno, M. Suvari, J. Smith-Cameron
    Trama: Oltre vent'anni prima, Carrie White consumava la sua vendetta ai danni dei compagni di scuola, colpevoli di averla crudelmente umiliata. Oggi Sue Snell, una delle poche superstiti di quel massacro perpetrato per telecinesi, lavora come assistente sociale presso una high school e si dedica in particolare a Rachel, una studentessa "problematica". Coincidenza vuole che anche questa giovane possieda la capacità di spostare gli oggetti a distanza, e che un gruppo di bulli stia progettando di prendersi gioco di lei. Rachel e Carrie, però, sono legate più di quanto non si creda...

La prima "puntata" dello speciale Halloween termina qui ragazzi.
Alla prossima, con un altro spaventoso post!

venerdì 22 ottobre 2010

Speciale Halloween!

Ciao ragazzi!
Ho deciso di dedicare la prossima settimana ad Halloween.
Non ho mai amato particolarmente questa festa anzi, negli ultimi anni la trovo quasi irritante!
Non c'è un motivo preciso, semplicemente non riesco a digerirla!
Tuttavia, come ormai si sarà capito, adoro tutto ciò che è gotico e horror: film, libri, fumetti, manga, telefilm... ed è proprio per questo motivo che ho deciso di dedicarmi a questo genere la prossima settimana!
Non vi prometto grandi cose perchè, purtroppo, il tempo scarseggia e gli impegni sono sempre di più. Però posso dirvi che posterò recensioni di film e libri e qualche anteprima. Anche la rubrica "on my wishlist" di sabato prossimo sarà dedicata al genere horror!
Da lunedì il blog cambierà quindi veste e si dedicherà interamente ad halloween.
Ho creato un banner per l'occasione, chi vuole sostenere l'iniziativa può prenderlo.