venerdì 6 marzo 2015

Lost in Cover #7

Buon venerdì, lettori!
Come la scorsa settimana, anche oggi vi propongo alcune delle cover scovate in questo periodo che più mi piacciono. Anche questa volta ho deciso di scegliere un tema, cioè quello del verde!
Quali sono le vostre preferite? Le mie sicuramente sono "5 to 1" e "A wicked thing".

 
Rubrica in cui vi mostro le cover che mi piacciono di più dei romanzi, italiani e non.
L'ispirazione per Lost in Cover mi è venuta seguendo il blog Atelier dei Libri e la rubrica Cover Love

 

martedì 3 marzo 2015

Recensione: Yellow Birds, di Kevin Powers

Buon martedì, booklovers!
Avrei voluto parlarvi di questo romanzo non appena l'ho terminato, ma trovare le parole non è certo facile, quando si tratta di libri come Yellow Birds, scritto da Kevin Powers. Oggi quindi, più che una vera e propria recensione, troverete un mio commento al libro.


Pag. 200 - 17,00 €
Einaudi (Stile libero Big)
Trama: Una guerra che non è la loro e che ha la meglio su di loro. Partiti a diciott’anni. Talmente impreparati. Talmente ingenui. Da credere che insieme ce l’avrebbero fatta. Da credere nel potere delle promesse. Bartle è devastato dal senso di colpa. Per non avere impedito che Murphy morisse. Per non essere morto lui stesso. Per non essere riuscito ad attenuare la brutalità e l’orrore della guerra. Ora che è tornato a casa, vede Murphy ovunque. Insieme alle altre immagini dell’Iraq: i cadaveri che bruciano nell’aria pungente del mattino, i proiettili che si conficcano nella sabbia, le acque del fiume che ha inghiottito il loro sogno. E il tormento per la promessa che non ha saputo mantenere non cessa. La promessa di riportare Murphy a casa intero. Con uno stile che è come un colpo al cuore, Powers ci racconta una storia di perdita dell’innocenza tra il deserto ostile della guerra e i turbamenti del ritorno a casa.

GIUDIZIO:
 


COMMENTO:

Kevin Powers, verso la fine di Yellow Birds, scirve: "Dire cos'è successo non basta". Appena ho letto queste parole ho capito che non sarei stata capace di scrivere una recensione di questo romanzo. Yellow Birds è una storia di guerra, di amicizia, di dolore e di alienazione. Si tratta di un romanzo duro, di quelli che ti regalano immagini vivide e spietate, alle quali ti ritrovi a pensare anche una volta girata l'ultima pagina. È un romanzo che, se gliene concedi l'opportunità, ti arricchisce.
L'autore ci narra la storia di Bartle e Murphy, due ragazzi che vengono inviati in Iraq, a combattere per il proprio Paese. Diventeranno amici, saranno uno l'angelo custode dell'altro... ma solamente Bartle tornerà a casa. Non sarà solo, ma accompagnato dai fantasmi dei compagni che ha visto morire e da quelli delle persone che ha ucciso. Powers, avvalendosi di Bartle come narratore, ci parla del buio e dei demoni che circondano chi ritorna a casa dalla guerra, ci racconta di come la morte non abbandoni mai gli occhi di chi è stato inviato a combattere.
Yellow birds è esplosivo: forte e delicato al tempo stesso. Forte, per il lessico utilizzato e per le tematiche trattate, delicato grazie alla descrizione della fragilità dell'essere umano.

Un romanzo che consiglio a gran voce e che io stessa rileggerò, per comprenderlo al meglio, per non perdermi proprio nulla.

"Tutto questo è successo molto tempo fa. Ora lo sento allontanarsi nel tempo, e so di avere davanti giorni in cui non penserò a lui, nè alla guerra. Mi ricorda ancora le parole, il fatto che ciò che si dice non è mai esattamente ciò che si pensa, e ciò che si sente non è mai esattamente ciò che è stato detto. Non è una gran consolazione, ma ogni cosa contiene in sè un piccolo fallimento, e ce la facciamo andar bene lo stesso."  

venerdì 27 febbraio 2015

Lost in Cover #6

Buon venerdì, amici lettori!
Ritorna una delle mie rubriche preferite, ovvero Lost in Cover. Mi diverto sempre tantissimo a cercare le copertine più belle dei romanzi, scopro sempre libri nuovi e interessanti. Stavolta ho pensato di proporvi delle cover tutte sui toni del blu, io le trovo veramente bellissime!
Cosa ne pensate? Le mie preferite sono "The winner's crime" e "Una luce improvvisa".

 
Rubrica in cui vi mostro le cover che mi piacciono di più dei romanzi, italiani e non.
L'ispirazione per Lost in Cover mi è venuta seguendo il blog Atelier dei Libri e la rubrica Cover Love.