sabato 8 novembre 2014

Recensione: Maze Runner. Il Labirinto, di James Dashner

Oggi finalmente vi torno a recensire qualcosa!
Il Labirinto è già stato recensito su questo blog da Elena Winchester, nella sua rubrica (QUI il post). Ho comunque pensato di lasciarvi anche il mio parere, dato che si discosta un po' dal suo.


James Dashner
Maze Runner. Il Labirinto
408 Pagine - 14,90 €
Fanucci Editore
Trama: Quando Thomas si risveglia, le porte dell'ascensore in cui si trova si aprono su un mondo che non conosce. Non ricorda come ci sia arrivato, né alcun particolare del suo passato, a eccezione del proprio nome di battesimo. Con lui ci sono altri ragazzi, tutti nelle sue stesse condizioni, che gli danno il benvenuto nella Radura, un ampio spazio limitato da invalicabili mura di pietra, che non lasciano filtrare neanche la luce del sole. L'unica certezza dei ragazzi è che ogni mattina le porte di pietra del gigantesco Labirinto che li circonda vengono aperte, per poi richiudersi di notte. Ben presto il gruppo elabora l'organizzazione di una società disciplinata dai Custodi, nella quale si svolgono riunioni dei Consigli e vigono rigorose regole per mantenere l'ordine. Ogni trenta giorni qualcuno si aggiunge a loro dopo essersi risvegliato nell'ascensore. Il mistero si infittisce quando - senza che nessuno se lo aspettasse - arriva una ragazza. È la prima donna a fare la propria comparsa in quel mondo, ed è il messaggio che porta con sé a stupire, più della sua stessa presenza. Un messaggio che non lascia alternative. Ma in assenza di qualsiasi altra via di fuga, il Labirinto sembra essere l'unica speranza del gruppo... o forse potrebbe rivelarsi una trappola da cui è impossibile uscire.

Giudizio:




Recensione:

Il labirinto è il primo volume della trilogia The Maze Runner, scritta da James Dashner. Molti di voi conosceranno già la storia grazie al film omonimo che è recentemente uscito nelle sale cinematografiche italiane.

Tutto inizia con Thomas, privo di ogni ricordo ad eccezione del proprio nome, che si sveglia circondato da un mucchio di ragazzi che lo osservano. Scoprirà di essere nella Radura, uno spazio aperto, circondato da alti muri. Qui vivono altri ragazzi, tutti maschi, che proprio come Thomas non ricordano altro se non il proprio nome. Per sopravvivere hanno costruito una vera e propria comunità, dove ognuno ha un ruolo ben definito, scelto in base alle proprie attitudini e capacità. Ai lati della Radura sorge il Labirinto. Ogni giorno si apre e si chiude alla stessa ora, dopo la chiusura i muri al suo interno si spostano ed è popolato da strane e violente creature. Thomas faticherà ad integrarsi con gli altri, specialmente perchè dal suo arrivo nella Radura qualcosa cambia. O per meglio dire, tutto cambia.
Nella Radura, per la prima volta in assoluto, viene mandata una ragazza. In mano ha un biglietto, che annuncia la fine di tutto. Come se questo non bastasse a spaventare Thomas, si aggiunge anche la terribile sensazione di conoscerla, di avere già avuto a che fare con lei in passato.

Parlarvi della trama di questo romanzo non è facile, ho cercato di spiegare il necessario, senza però rivelare nulla in più del dovuto. Uno dei maggiori punti di forza del romanzo di Dashner, infatti, è il mistero del quale è permeato.
Sin dalle prime pagine sono stata colta da un'irrefrenabile voglia di conoscere tutti i segreti e le stranezze che coinvolgono Thomas, la radura e il labirinto.
Altrettanto di impatto è, a mio parere, lo stile di scrittura dell'autore: veloce, senza digressioni, diretto. Ti cattura!
Tuttavia, il primo capitolo di Maze Runner non è certo privo di difetti.
Innanzitutto ho trovato la parte centrale del romanzo un po' piatta, monotona. Dashner alterna capitoli ricchi di colpi di scena, ad altri più lenti, in cui la soglia della mia attenzione cala inevitabilmente.
Alcune scene inoltre mi sono sembrate troppo forzate. Thomas è l'ultimo arrivato ma è già il migliore in tutto... decisamente poco credibile!

Nel complesso Il labirinto mi è piaciuto, ma ero carica di aspettative e purtroppo alcune di queste sono state deluse. Forse pretendevo troppo, dopo averlo sentito lodare sui blog e sui canali youtube di praticamente chiunque!
Leggerò comunque il secondo capitolo, con qualche aspettativa in meno, ma con tanta curiosità!

Consigliato a chi cerca storie tipo: 
Divergent (Veronica Roth), Hunger Games (Suzanne Collins), The never sky (Veronica Rossi)

9 commenti:

  1. Sono rimasta parzialmente delusa da questa lettura. Nel complesso è sufficiente ma anch'io mi aspettavo qualcosa di più!

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    1. Meno male che non sono l'unica a pensarla così!

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  2. Io invece l'ho adorato follemente! È ora sto leggendo il seguito! Davvero avvincente!

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    1. Mi hanno detto in molti che La fuga è molto più avvincente, non vedo l'ora di potermici dedicare!

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  3. Anche io sono rimasta parzialmente delusa, sebbene mi sia piaciuto a conti fatti. Ciò che ho apprezzato meno è stato lo stile, non mi ha convinta per niente.
    Diciamo che ha buon margine di miglioramento, spero che nei seguiti riesca a conquistarmi.

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    1. A me lo stile non dispiace affatto, è molto diretto, privo di fronzoli. Si nota che è stato scritto per un pubblico piuttosto giovane.
      Anche io spero nei seguiti! :)

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  4. Io l'ho letto senza aspettarmi nulla e alla fine mi ha sorpresa. Mi è piaciuto molto per l'originalità della storia. Concordo comunque sul fatto che non è un romanzo privo di difetti. In generale, nonostante la lentezza della storia, mi è piaciuto molto *-* La fuga invece è molto veloce e l'ho trovato diverso ** mi è piaciuto anche La rivelazione!

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    1. Infatti penso che il secondo volume mi piacerà di più! :)

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  5. non l'ho letto e ho aspettative alte anche io, mi piace questo genere, speriamo

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