Oggi, ho deciso di iniziare la giornata condividendo con voi la recensione di un romanzo che mi ha conquistata, si tratta di "Siamo ancora tutti vivi", edito da Mondadori Chrysalide e scritto da Giulia Blasi.
Spero di riuscire ad incuriosirvi quel tanto che basta per convincervi a leggerlo, perchè credetemi... non ve ne pentirete!
Prima della scheda del libro e della recensione, ecco qualche link per chi ne volesse sapere di più: QUI il sito ufficiale di Giulia Blasi (ve lo consiglio, alcuni suoi articoli sono divertentissimi!), QUI il suo account twitter e QUI la sua pagina facebook. Per quanto riguarda la Mondadori Chrysalide invece, trovate QUI il sito ufficiale (sempre aggiornato con interessanti news sui loro romanzi), QUI la pagina facebook ed infine QUI l'account twitter.
Titolo: Siamo ancora tutti vivi
Autore: Giulia Blasi Editore: Mondadori (collana Chrysalide)
Numero di pagine: 312
Prezzo: 16,00 €
Trama: Emilio non riesce a dimenticare Erica. Erica ha paura di perdere il
patrigno, sua unica certezza. Stella non vede mai suo padre. Greta vive
per suonare la batteria. Matteo è un mistero per le persone che ha
intorno. Tutti sono studenti del liceo di Villa Erminia e hanno poche
settimane per salvare la loro scuola, che rischia di chiudere sotto i
colpi dei tagli all’istruzione. Così ha inizio un intreccio di sogni,
nuove amicizie, amori e ribellione da cui nessuno di loro vuole
dividersi. E sarà un’estate indimenticabile.____________________________________________ La Mia Recensione
Nel suo romanzo "Siamo ancora tutti vivi", Giulia Blasi ci racconta la storia di un gruppo di adolescenti che vedono minacciato il loro diritto allo studio.
L'istituto comprensivo di Villa Erminia è costretto ad eliminare intere classi, perchè gli studenti iscritti non raggiungono il minimo previsto dalla nuova riforma scolastica. Molti ragazzi saranno costretti a cambiare scuola, a lasciare i loro amici e soprattutto a coprire enormi distanze per raggiungere la scuola più vicina.
Quando i ragazzi di Villa Erminia ne vengono a conoscenza, capiscono che non possono rimanere con le mani in mano, che devono darsi da fare per difendere la loro scuola e per fare valere i loro diritti. Al termine dell'anno scolastico un gruppo di ragazzi decide così di occupare la scuola e di fare sentire la proria voce.

