Devo ammetterlo: non avrei mai letto Four, se non avessi questa grande e imbarazzante crush per Tobias! Non per qualche motivo in particolare, semplicemente non pensavo che questo libro, essendo una raccolta di racconti che non aggiunge nulla di fondamentale alla trilogia, potesse coinvolgermi. Fortunatamente però, durante uno dei miei giri in biblioteca, l'ho trovato e non sono proprio riuscita a non portarlo a casa con me!
"Devo continuare a cercarne di più, più di quei brevi momenti di libertà in un mondo che si rifiuta di permetterceli."
Four è una raccolta di 4 racconti, nate dalla mente geniale (e
sadica!) di Veronica Roth, che ci permette di conoscere meglio Tobias
Eaton, il nostro Quattro della trilogia di Divergent. Nella prima
novella, "Trasfazione", ci viene narrato il periodo antecedente alla
scelta di Tobias e il suo arrivo - meno semplice di quanto mi aspettassi
- negli Intrepidi. In "Iniziato" (il mio racconto preferito), possiamo
accompagnarlo lungo il percorso di iniziazione, mentre in "Figlio" ha
inizio la sua vita come Intrepido a tutti gli effetti. L'ultimo racconto
è "Traditore", qui ci possiamo immergere nuovamente in una parte della
storia già letta in Divergent, stavolta però narrata dal punto di vista
di Quattro.
Come piccolo extra, la Roth ha inserito alla fine del romanzo tre scene di Divergent raccontate da Quattro. Personalmente le ho apprezzate molto, nonostante la loro brevità, perchè descrivono l'inizio del rapporto fra lui e Tris, riusciamo così a rivivere alcuni dei momenti chiave della loro storia e a comprenderne l'intensità e l'importanza.
Come piccolo extra, la Roth ha inserito alla fine del romanzo tre scene di Divergent raccontate da Quattro. Personalmente le ho apprezzate molto, nonostante la loro brevità, perchè descrivono l'inizio del rapporto fra lui e Tris, riusciamo così a rivivere alcuni dei momenti chiave della loro storia e a comprenderne l'intensità e l'importanza.
"Lei sorride e io, per la prima volta, mi domando se le piaccio.
Se riesce a sorridermi anche quando sono in questo stato... be’, forse
sì. Una cosa la so: per aiutarmi a dimenticare quanto è orribile il mondo, preferisco lei all’alcol."
Four non è un libro indispensabile, non aggiunge nient'altro alla
trilogia che noi non sapessimo già. Sicuramente però è necessario
per chi, come me, sente la mancanza del mondo e dei personaggi creati
dalla Roth. Ritrovare Quattro e Tris è stato bello, mi ha ricordato
perchè fossi così innamorata di questa trilogia (e di Quattro!).
"Ma il punto non è diventare senza paure. Quello è impossibile.
Imparare a controllare la tua paura, a liberarti da essa, quello è il
punto."



