Visualizzazione post con etichetta confronto. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta confronto. Mostra tutti i post

giovedì 24 gennaio 2013

YA tutti uguali? ADESSO BASTA!

Ciao lettori!
Quello di oggi sarà un post diverso dai soliti, vorrei infatti parlare di una questione che mi sta molto a cuore e magari discuterne con voi.

Ieri Marco ha pubblicato QUESTO video su youtube. 
Partendo da ciò che sarebbe dovuta essere la recensione del romanzo "Il bacio della morte" di Marta Palazzesi, Marco critica costruttivamente ciò che l'editoria italiana sta facendo con i romanzi Young Adults.

Occorre prima di tutto specificare che con "Young Adults" si vuole indicare il target a cui questi romanzi sono rivolti, non il genere.
La letteratura YA non si può racchiudere in un unico genere, perchè al suo interno se ne trovano vari, tutti diversi fra loro: paranormal romance, steampunk, contemporary, distopici...
Tuttavia, ciò che l'editoria italiana propone ormai troppo spesso ai suoi lettori è una carrellata di romanzi tutti simili fra loro per estetica e contenuto. 
Esistono poi romanzi che, pur essendo più che meritevoli, passano in sordina perchè le case editrici scelgono di non pubblicizzarli o di venderli come "storie romantiche per ragazzi", com'è accaduto ad esempio al romanzo di Green "Colpa delle stelle".


Oggigiorno gli YA pubblicati nel nostro Paese sono quasi tutti di genere urban fantasy, paranormal romance e, ultimamente, distopici. Per quanto io sia un'amante di questi generi, mi chiedo come mai non vengano valorizzati e promossi anche titoli più che meritevoli, come il sopracitato "Colpa delle stelle" di John Green o "13" di Jasy Asher. Sono romanzi che trattano temi profondi e importanti, lo fanno in maniera delicata ma realistica.
Sono YA, avete capito bene. Non ci sono vampiri, nè licantropi, nè mostri. Nessun elemento fantastico. Nessuna nuova ragazza che arriva a scuola e conosce un misterioso e bellissimo ragazzo. Nessun triangolo amoroso. Esistono anche questi Young Adults, ebbene sì!


 

È giusto fossilizzarsi sul genere urban fantasy, quando gli YA offrono anche molti altri tipi di storie?
Perchè non dare ai lettori di YA più possibilità di scelta, più varietà?

Perchè vengono valorizzati e pubblicizzati a dovere (quasi) solo i soliti romanzi "copia carbone di Twilight" (termine utilizzato in mancanza di altro non vuole assolutamente essere un'offesa al romanzo della Meyer), anche quando questi si rivelano qualitativamente scadenti?

Spesso mi imbatto in persone che credono che YA sia sinonimo di urban fantasy, che gli YA siano libri per ragazzini privi di spessore, che li ritengono scritti male. La fonte di tutti questi pregiudizi qual è?

 

Lettori, dite la vostra!
Lasciate un commento al post scrivendo il vostro punto di vista.