martedì 9 agosto 2011

Che fine ha fatto Mr.Y, di Scarlett Thomas

Vi capita mai, una volta che terminate un romanzo, di non sapere se vi è davvero piaciuto?
A me è accaduto una volta ultimata la lettura di “che fine ha fatto mr. Y”.
Inizialmente la trama mi aveva rapita per la sua originalità, pagina dopo pagina però c’era qualcosa che mi convinceva sempre meno. 


La trama gira tutta intorno ad un libro maledetto, intitolato appunto “che fine ha fatto mr.Y”, nel quale compare una formula che permette di entrare nella Troposfera. Quest’ultima è una dimensione fittizia del pensiero all’interno della quale si può compiere la Pedesis, ovvero un viaggio spazio-temporale.
Come potete intuire già da questo breve riassunto la Thomas ha elaborato una storia tanto originale quanto ingarbugliata.
Occorre poi aggiungere, a questi elementi basilari, gli innumerevoli dialoghi tra i personaggi basati su fisica, metafisica, filosofia, fisica quantistica, religione e letteratura.
Nonostante il tutto sia veramente interessante, spesso si è rivelato inutile ai fini della trama. Sembra quasi che la Thomas abbia voluto sfoggiare tutta la sua intelligenza e cultura… ma si sa: il troppo stroppia. 


Volevo sapere, e ci sono riuscita. Ma era questo il genere di conoscenza che desideravo? Volevo davvero sapere che Dio non esiste, che noi SIAMO Dio? Che non c'è necessariamente un creatore o un motivo? Siamo noi a costruire motivi, e possiamo solo immaginare creatori: è tutto ciò che siamo in grado di fare. Ma queste cose le ho sempre sapute, giusto? Forse. Nondimeno, è spaventoso scoprire che avevi ragione, trovare qualcuno che ti dimostra che non c'è un Babbo lassù che ti dica bravo perché hai risolto l'indovinello. Nessun essere supremo ti applaudirà riservandoti un posto speciale in paradiso perché hai capito qualcosa di Heidegger. Dio potrebbe essere là nella Troposfera, ma la Troposfera è fatta semplicemente dei nostri pensieri. E in realtà non esiste nulla fuori di essa. I nostri pensieri fanno ruotare quark e spargono elettroni ovunque desideriamo.
 
La protagonista è Ariel Manto, destinata a trovare e leggere “che fine ha fatto mr. Y” e a testare su di lei la formula che contiene al suo interno. L’autrice ha voluto creare un’eroina diversa dalle altre. Sicuramente Ariel non è la classica brava ragazza: è molto intelligente, dotata di una grande arguzia e di uno spiccato spirito d’iniziativa, ma… rappresenta decisamente un caso estremo! Si lascia usare dagli uomini a loro piacimento, è autolesionista e probabilmente anche un po’ ninfomane. Certamente è un personaggio originale, ma nel quale pochissime persone riescono ad immedesimarsi, perché Ariel è esagerata in tutto quello che fa. 

Questo romanzo ha sicuramente del potenziale, come si può notare leggendo le prime 80/100 pagine, ma purtroppo tutto va in fumo velocemente. La Thomas passa da un mondo all’altro, da un discorso sulla fisica ad uno sulla religione, personaggi che sembrano essere fondamentali non vengono più nominati… insomma, manca decisamente qualcosa!
Probabilmente l’autrice avrebbe dovuto concentrarsi su una sola idea e svilupparla al meglio, ma sembra che abbia preferito parlare di tutto ciò che le passava per la mente senza soffermarsi su nessun punto in particolare. Un vero peccato, perché sarebbe potuto essere un gran bel libro, vista la storia innovativa e originale


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